Ho i tuoni e la pioggia in tasca
e ho i boschi profondi nei capelli
e scie di aliscafi in questa bocca
pronta a baciarti sotto stelle insorte
come guerrieri sepolti nei respiri
turgidi della mia anima.
Per te sciolgo pastiglie di fuoco.
Per te depongo uova di cedro
nei cortili spietati dove più non dorme
il selvatico ieri.