Ogni vicenda non ha un inizio esatto
né una fine vera. Ogni vicenda
è solo un tratto di sfuggita
nel corso inquieto e serio di un fiume
costretto a bersi tra gli argini
più o meno austeri di una regione antica
dove tutta l’acqua è sempre uguale e sembra
già passata mille volte, dove il soffiare
della luce, o del buio, è solo il segno
indifferente di un’altra differenza. Perciò
ogni vicenda è stata già descritta
in qualche acquoso sussultare e districarsi
tra pietre tumefatte. Perciò ogni vicenda
galleggia e affonda e sale in una lunghissima corrente
come una foglia nuda d’incoscienza.