E’ uno squarcio e ha il colore del cielo
la voce finita di chi resta ad attendere
un altro passaggio di aerei, di chi rimane
a osservare il bailamme silenzioso
che si agita nel lontano colare del vuoto.
L’universo è un luogo adeguato
a passarci la vita, lo dicevano
anche le supernovae che adeguavano il loro
ansimare lucente al ritmo del buio. E insegnavano
all’uomo, all’omino con il naso all’insù
i colori di tutta una stella, e le voci
di un altro fraseggio, di un altro cercare
ciò che non si lascia trovare.