Chi era a tirare i fili quella sera
rotta di luce febbricitante e innamorata
con tanta persino neve nelle aiuole
imbranate come pievi nella nebbia
in mezzo nude al praticciolo povero
del condominio scritto tra le rughe
inenarrabili della città scartata, chi era?
E chi si compiaceva di essere capace
di accondiscendere senza rumore alle richieste
di un amore poco e stanco
con le braccia tutte ben conserte
in piazza ad aspettare il tocco delle ombre
sul mezzogiorno chiuso come una conserva
di pomodori rossi, chi si compiaceva?
E chi restava ultimo a guardare fisso
l’andare giù del sole dopo le consegne storte
del giorno che sventrava le domande
dopo averle pelate come mele o come
patate da mettere a lessare in un tegame
farcito di brodame spilungato e pazzo
sul fuoco delle derisposte, chi restava?
Tutti chiesero a nessuno.
Nessuno chiese a tutti.
Nulla fu tutto. Tutto fu nulla.